Una delle accuse più marcate che vengono mosse nei confronti delle Università italiane è quella di essere totalmente avulse dal mondo del lavoro, troppo teoriche rispetto agli altri atenei esteri. Gli scambi di informazioni e risorse tra due realtà distinte diventano difficili: il mondo accademico, portatore di innovazione ma spesso troppo astratto, non riesce quindi ad esprimersi nel modo più opportuno ed a incidere sul mercato imprenditoriale.
È alla luce di tale scenario che si comprende l’importanza di innescare un flusso di scambio fra queste realtà che, per quanto puntuale o limitato possa essere, riesca a dare comunque un proprio significativo contributo. Grazie ad una quarantina di studenti dell’Università IUAV di Venezia del “Corso di sperimentazione tecnologica e certificazione II”, tenuto dall’ing. Daniele Dazzan e dall’arch. Franco Driusso, un altro passo è stato compiuto in questa direzione. Da libri e formule alla lavagna i ragazzi sono passati a toccare letteralmente “con mano” il loro materiale di studio: il legno.
L’incontro è avvenuto il 29 aprile scorso nella sede Zoppelletto di Concordia Sagittaria (VE) che si occupa da oltre 10 anni di strutture in legno e che dal 2007 risulta consorziata Stile 21, insieme ad una decina di altre aziende del settore legno sparse sul territorio nazionale. Accolti dall’ing. Amedeo Zoppelletto, responsabile della Divisione Legno, l’incontro si è svolto in due momenti distinti. La prima parte - prettamente “didattica” - è stata tenuta in ufficio dallo stesso ing. Zoppelletto. Si è parlato delle caratteristiche del legno e sono stati approfonditi dettagli costruttivi connessi principalmente agli edifici con intera struttura di legno. È seguito l’intervento dell’ing. Mauro Speretta che, in stabilimento, sul luogo di trasformazione del legno ad elemento strutturale, fra macchine a controllo numerico, pezzi di trave e spinotti di connessione, ha illustrato “dal vero” dettagli tecnici e nodi strutturali. Ingrediente comune ad entrambi gli interventi: l’esperienza di chi lavora gomito a gomito con questo materiale “vivo”, preziosa ed introvabile sui libri.
Questo è vero in particolar modo per il materiale legno che ha subito del corso del secolo scorso una vera e propria discriminazione a vantaggio delle tecnologie in c.a, cinquant’anni di disinteresse che hanno portato ad un gap nella tradizione costruttiva ed alla perdita della preziosa esperienza dei carpentieri. Eppure il legno ha dimostrato nei secoli la sua piena dignità di materiale costruttivo e la sua durabilità.
L'esperienza proficua degli studenti IUAV è stata seguita da un'altra iniziativa di divulgazione, questa volta tra i banchi dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Leonardo da Vinci" di Portogruaro. Le classi quarte e quinte dell'indirizzo "Costruzioni Ambiente e Territorio" hanno così assistito ad una lezione di un paio d'ore svolta dall'ing. Amedeo Zoppelletto.
La ditta Zoppelletto è molto favorevole a questo genere di eventi ed invita chiunque voglia replicare questo tipo di iniziative di scambio di informazioni ed esperienze a contattarci.